mercoledì 21 settembre 2011

Retromania



Tutti ne parlano, tutti lo citano, in molti stanno affollando gli incontri con l'autore divenuti un appuntamento mondano: "Retromania", il nuovo saggio di Simon Reynolds, pubblicato in Italia da ISBN (pag. 480, € 26,90), è il nuovo caso editoriale dell'anno. Almeno per quanto riguarda la critica musicale.

Non appena lo avrò terminato vi dirò esattamente cosa ne penso. In ogni caso Reynolds, che guarda la realtà da una prospettiva privilegiata: il centro e non la periferia dell'impero, dimostra ancora una volta di essere un fotografo lucido dei tempi in cui viviamo
Perchè sono vere le premesse da cui parte: mai come in questi anni l'arte ha guardato al passato (anche prossimo) e non al futuro.
Sarà mai perchè il presente ci deprime?

2 commenti:

URSUS ha detto...

Si,il problema è proprio quello che evidenzi tu alla fine del discorso...bisognerebbe chiedersi PERCHE' c'è questo ossessivo sguardo (almeno per quanto riguarda certi settori artistici) verso ciò che è GIA' STATO.
Anche senza scomodare le teorie sulla relatività di Einstein & soci,è naturale pensare che il presente comincia a starci ben stretto : se il fenomeno riguardasse SOLTANTO pochi nostalgici sarebbe nella norma,come sempre,mentre al contrario comincia ad interessare intere masse di persone (persino i giovanissimi,a volte) senza differenza di costume o di ceto sociale...qualcosa vorrà pur dire !

E mi riservo dal dare una mia opinione..,quella la tengo in caldo per la prossima uscita che tu ben sai ;-)

Cirano ha detto...

ATTENDO LA TUA RECENSIONE MA CREDO CHE LA isbn FACCIA CENTRO AD OGNI USCITA.