domenica 15 novembre 2009

Ascoltati questa settimana



CORNERSHOP "Judy Sucks A Lemon For Breakfast", NIKKI SUDDEN & PHIL SHOENFELT "Golden Vanity", THE MONKEES "I'm a believer", THE KINKS "Singles collection", AA.VV. "Wheedle's Groove", JULIAN COPE "Peggy Suicide", THE PIXIES "Doolittle", NIAGARA & THE HITMEN "St. Valentine's Day Massacre", FUNNY DUNNY "Things Have Changed", THE DIRTBOMBS "We Have You Surrounded", X "Under The Big Black Sun", BARRACUDAS "Through The Mysts Of Time", BABY WOODROSE "Baby Woodrose", THE SOUL MOVERS "On The In Side", THE KINKS "Face To Face", TONY FACE BIG ROLL BAND "Old Soul Rebel", THE HELLACOPTERS/FLAMING SIDEBURNS "White Trash Soul!"...

venerdì 13 novembre 2009

Il Csoa Cartella, la lotta al Ponte e quegli strani avvertimenti



Non è la prima volta che succede, ma è la più grave.

Il Centro Sociale "A. Cartella" di Gallico (Reggio Calabria), occupato dal 2002, è stato già vittima di attentati incendiari, di danneggiamenti e scritte sui muri.

E' accaduto ancora un paio di giorni fa: solo che questa volta all'imbrattamento della sede (sul grande murales del Che è apparsa una svastica, oltre a vari slogan farneticanti) sono seguiti dei volantini di chiaro stampo nazista affissi in anche in giro per la città.

Nel corso di questi anni, il Csoa "Cartella" si è distinto non soltanto per le sue attività antagoniste, ma anche per un ruolo propulsivo all'interno del quartiere e della città: dal mercatino equo-solidale ai concerti, dagli appuntamenti teatrali a quelli di poesia, dai fumetti ai corsi di giornalismo ambientale sino, ovviamente, all'attività politica. Che ha visto il "Cartella" in primo piano in molte battaglie. Prima fra tutte quella contro lo scellerato progetto del Ponte sullo Stretto.
Ed è curioso notare la tempistica perfetta di quest'ultimo atto intimidatorio, avvenuto mentre fervono i preparativi per la grande manifestazione contro l'apertura dei cantieri del Ponte, indetta per il prossimo 19 dicembre.

Allora, oltre alla solita solidarietà di facciata, devono seguire atti concreti per stare accanto a una delle poche realtà attive e propositive di Reggio Calabria, di quelle legate al territorio e che del territorio propongono una valorizzazione che parta dal basso, dal coinvolgimento dei cittadini.

Ricevo e pubblico volentieri il comunicato stampa diffuso dal Csoa "Angelina Cartella", invitando a diffondere questo post e a manifestare il proprio affetto e la propria vicinanza agli amici e compagni del Centro.

Agli imbrattamenti seguono le minacce

L’avevamo accolta con ironia e senza allarmismo l’azione di imbrattamento della scorsa notte.
Salvo svegliarci ieri mattina e scoprire che in città erano stati “avvistati” alcuni manifestini, gli stessi che abbiamo trovato affissi alla nostra porta.
Se la forma linguistica è piuttosto sgrammaticata, il messaggio però risulta essere abbastanza chiaro.
Con questo comunicato intendiamo rivolgerci a tutte le compagne ed i compagni, alle associazioni, ai comitati, alle tante persone che abbiamo incrociato in questi anni e con le quali abbiamo collaborato per “costruire un futuro migliore”, ma anche alla cittadinanza tutta, non credendo che possa essere un motivo di festeggiamento la nostra “fine”.
Lo spazio che occupiamo è la struttura del Parco Cartella, a Gallico (costata all’epoca circa 1,7 miliardi delle vecchie lire) che più di 7 anni fa abbiamo sottratto all’incuria e al degrado in cui era stato abbandonato, e trasformandolo in luogo di aggregazione e di propulsione per battaglie di libertà e dignità, oltre che di promozione artistica e culturale.
Da allora, nonostante appetiti speculativi politico-mafiosi abbiano spesso cercato di mettere le mani su questa struttura, i diversi attentati ed episodi di intimidazione, noi proseguiamo nel nostro impegno.
Ci appare una strana coincidenza che questa serie di intimidazioni segua il lancio della manifestazione contro l’apertura dei cantieri del Ponte, ideata proprio in una partecipata assemblea da noi promossa. Sarà per questo che qualcuno ci vorrebbe morti?
Non certo per celebrare la nostra “fine” ma per ragionare insieme sulla progressiva restrizione degli spazi di agibilità politica, nonché a rafforzare in nostri sforzi in vista della manifestazione del 19 dicembre

invitiamo tutte e tutti a partecipare
all’assemblea pubblica
martedì 17 novembre alle ore 19,00
Via Quarnaro I - Gallico, Reggio Calabria

martedì 3 novembre 2009

Let A Poor Boy Ride...il "ritorno" dei REVELATORS



Questo disco esce esattamente con undici anni di ritardo.
Era il 1998 quando i Revelators, uno dei gruppi rivelazione del rinascimento rock’n’roll a stelle e strisce, di ritorno da un trionfale tour europeo assieme ai leggendari Oblivians, lo registrarono ad Austin con Mike Mariconda nelle vesti di produttore.
Come ricorda il chitarrista John Schooley, appena rientrati da quel giro che aveva svelato al pubblico del Vecchio Continente il talento e l’incontenibile carica contundente del formidabile terzetto del Missouri, i Revelators si trovarono senza batterista. Ma non si persero d’animo. Assoldarono Bill Randt dei New Bomb Turks che fu felice di aggregarsi al gruppo per le registrazioni del secondo album.
Le incisioni durarono appena due giorni, come si addice a un gruppo rock’n’roll dall’attitudine punk, ma subito dopo anche il cantante Jeremiah lasciò la band, decretando di fatto la fine dei Revelators.
“Let A Poor Boy Ride” esce oggi per la Crypt, l’etichetta che aveva scoperto il trio e che avrebbe dovuto pubblicare anche questo disco. Sembra che il tempo si sia fermato: il secondo (postumo) Lp dei Revelators riparte esattamente dove il gruppo aveva lasciato. Non a caso l’urticante brano che apre “Let A Poor Boy Ride” si intitola come il primo devastante album della band (e tra i capolavori assoluti del lo-fi rock’n’roll anni 90): “We Told You Not To Cross Us”. La miscela esplosiva è nota: rock’n’roll minimale, ridotto all’osso, scarnificato. Con una chitarra, quella di Schooley, che mena fendenti. Con Bill Randt che pesta sui tamburi. E con la voce alla carta vetrata di Jeremiah.
Musica senza compromessi, vibrante, incisiva: da “Killin’ Me” al groove di “Jack Johnson” alla lenta “Rainin’ In My Heart” passando per le rasoiate di “Lone Star” fino alla conclusiva cavalcata di “Jitterbug Swing” il sound devastante dei Revelators torna a colpire nel segno dopo oltre dieci anni. Meglio tardi che mai.

sabato 24 ottobre 2009

The incredible life of Mr. TONY FACE!!!



Il titolo di questo post potrebbe essere quello di un concept album di un gruppo inglese dei medi anni '60 (che so, i Kinks...), decennio che sicuramente ha intrigato e influenzato il protagonista di questa storia.

Una delle persone che in venti anni di onorata militanza underground ho avuto modo di conoscere e di stimare per il suo tratto umano e per le sue innumerevoli attività. Un vero vulcano.

Sto parlando di TONY FACE, il leggendario batterista degli altrettanto leggendari NOT MOVING (e prima ancora dei Chelsea Hotel), quindi coinvolto in altre avventure musicali tra cui, cito a caso, Tony Face Big Roll Band, Lilith, Link Quartet, Hermits...solo i primi che mi vengono in mente.

Mod della primissima ora, fanzinaro, quindi musicista e discografico, nel nuovo millennio Tony si è reinventato blogger (del resto i blog non sono le fanzine dei nostri giorni?) e non ha smesso con le passioni di sempre: suonare in studio e dal vivo, registrare, scrivere.

A quasi cinquant'anni ha una vitalità che molti ventenni di oggi desiderebbero.
Come dimostra la teoria di uscite in cui Tony è coinvolto in questi giorni e che elenco dettagliatamente. Partendo ovviamente da quella a me più cara.


- NOT MOVING "Not Moving" (Spittle)
L'attesissima ristampa di due lavori fondamentali della sua storica formazione piacentina. L'ep "Black'n'Wild" (per chi scrive massimo capolavoro nella produzione della band insieme all'altro Ep "Jesus Loves His Children" del 1987) e l'album "Sinnermen".
Due dischi importanti di una band epocale nelle vicende del rock underground italiano. Mi spingo oltre: della band PIU' grande che il r'n'r italiano abbia mai avuto.
Quando uscì, nel 1986, "Sinnermen" fu seguito da molte polemiche. I Not Moving (e il loro produttore di allora, Federico Guglielmi, che pure firma le note di questa ristampa) disconobbero il disco a causa di un remix realizzato dall'etichetta a insaputa della band. E anche sulla copertina ci furono delle incomprensioni.
Questa ristampa riporta alla luce quel disco e il bellissimo Ep di un anno prima.
Rendendo giustizia alla band. Le tracce che lo compongono sono state riportate al suono originale, le chitarre tornano a ruggire, la batteria è presente (e mai invadente) con il suo beat preciso, il basso pulsa, le tastiere avvolgono e la voce di Lilith è intrigante come sempre. A me pare un disco nuovo. Un po' come avvenne, e il paragone non vi sembri azzardato (ma a Tony e Dome farà sicuramente piacere!), per la ristampa del 1997 di "Raw Power" degli Stooges, con il nuovo missaggio di Iggy Pop che eliminava la patina glam messa a suo tempo da David Bowie.
Non sto a descrivervi ogni singola canzone contenuta in questo disco.
Vi dico solo di procurarvi questo Cd (costa 10 euro, o poco più), sia che - come me - abbiate i vinili originali, sia soprattutto se vi accostate per la prima volta al suono "oscuro e selvaggio" dei Not Moving.
Come si diceva un tempo, buy or die!

- TONY FACE BIG ROLL BAND "Old Soul Rebel" (Area Pirata)
Un disco dalla lunga gestazione. Un progetto durato anni. Uno dei miei "fave ones" del 2009. Il titolo la dice tutta: "Old Soul Rebel". E condensa lo spirito con cui Tony Face ha attraversato l'ultimo quarto di secolo. Con stile e passione.
Per questo suo nuovo disco, il vecchio ribelle del soul ha rispolverato la sigla con cui nel post-Not Moving (1989) firmò il 45 giri "Jazzarythm Acid Stomp" per la sua Face Records (e che troviamo qui racchiuso, come bonus, sui solchi finali).
"Old Soul Rebel" è al contempo un atto d'amore e una foto sugli oltre 25 anni di carriera musicale di Tony Face. Un atto d'amore perchè racchiude una manciata di belle canzoni, 15 per l'esattezza, di alcuni degli artisti più amati da Tony Face. Brani di artisti e gruppi anche molto diversi tra loro - dai Beatles agli Husker Du, da Ray Charles a Nancy Sinatra, da Gil Scott Heron alle Supremes - che hanno segnato la vita e influenzato lo stile di Tony Face e che sono stati registrati, nel corso degli anni, con una lista di ospiti di prim'ordine. Icone del mod sound, principalmente: Allan Crockford (Prisoners/James Taylor Quartet), Bob Manton (Purple Hearts), Chris Philpott (Small World), Tony Perfect (Long Tall Shorty).
E molti altri nomi di prestigio: da Luca Re (Sick Rose) a Lilith, da Paolo Apollo Negri (Link Quartet) a Oskar (Statuto), da Pibio (Temponauts) a Doug Robertson (Diplomats Of Solid Sound).
Il risultato è un lavoro eccitante, sincero, ricco di passione. Un esempio perfetto di soul, R&B e hammond-beat. Un esempio di qual'è lo stile e l'universo musicale di Tony Face.

- SPIDER TOP MODS "10Maggio09Session" (STM)
Un'autoproduzione per celebrare che il tempo trascorso non è passato invano.
Gli Spider Top Mods furono un'estemporanea formazione in cui militò Tony circa 30 anni fa. Un terzetto composto da Roberto Storioni (voce e chitarra), Alfred Cancellieri (basso) e, appunto, Tony Face (batteria). Dopo oltre un quarto di secolo gli ex ragazzi mod si sono incontrati nuovamente e si sono divertiti a suonare, come facevano da adolescenti, un pugno di classici. Quelle sessions sono state registate e sono qui a testimoniarlo. "My babe", "STM Theme", "The last of the mods", "Batman theme", "The withch" e "Louie Louie". Registrazione amatoriale e voglia di divertirsi. A trent'anni di distanza. Con qualche chilo in più, qualche capello in meno (o bianco...), ma con la stessa passione di allora. Un divertissement, nella migliore accezione del termine.

- MOD GENERATIONS. Storia, musica, rabbia e stile. (NdA Press)
Dopo l'eccellente "Uscito vivo dagli anni '80" del 2007, Tony Face torna alla parola scritta con un nuovo libro in uscita sempre per i tipi di NdA Press.
Si intitola "Mod Generations" e racconta la musica e la cultura mod, a cui ha dedicato una vita intera ed è (stato) uno dei massimi esponenti in Italia.
Il libro esce a breve. Ne riparleremo su questo blog.

venerdì 23 ottobre 2009

THE SICK ROSE + DOM MARIANI domani al Twiggy



Per gli amanti del garage e del power-pop, l'appuntamento è per domani sabato 24 ottobre al Mads di Roma (Via dei Sabelli 2, San Lorenzo).

Al Twiggy, il 60's party della Capitale, saranno di scena due leggende del garage e del power-pop mondiale: i SICK ROSE con un ospite d'eccezione, DOM MARIANI (leader degli australiani STEMS, SOMELOVES e DM3).

Un concerto che si preannuncia indimenticabile.

E poi tutti a ballare con le selezioni Sixties di Luzy L e Corry X.

Don't miss it!!!

venerdì 16 ottobre 2009

Le navi dei veleni


Per chi si trova a Roma oggi, segnalo un appuntamento da non perdere:

NAVI DEI VELENI
Storie di trafficanti, servizi segreti e mafiosi
e del mare a rischio radiattività

Venerdì 16 ottobre 2009 ore 20,30
Spazio daSud
Via Gentile da Mogliano 170 – Pigneto – Roma

Le navi dei veleni affondate nei mari italiani e le scorie radiattive, l’omicidio di Ilaria Alpi e la morte sospetta di Natale De Grazia, il ritrovamento della Cunsky e il caso Jolly Rosso, le testimonianze dei mafiosi e le reticenze dei politici, le storie dei trafficanti e le imprese dei faccendieri, la mano dei servizi segreti e le battaglie delle associazioni ambientaliste.

Ne discutono:
Riccardo Bocca, giornalista L’Espresso
Enrico Fontana, Legambiente, consigliere regionale Lazio

modera:
Danilo Chirico, giornalista, associazione daSud

Con la proiezione del documentario “Le navi dei veleni”
di Luigi Politano e Sara Della Bella


Non mancate!

domenica 11 ottobre 2009

Ascoltati questa settimana



THE FLAMIN' GROOVIES "Jumpin' In The Night" + "Now", BARRACUDAS "Endevour to persevere", JIM CARROLL BAND "Catholic Boy", THE SICK ROSE "Faces", PAUL COLLINS BEAT "Ribbon Of Gold" + "Flying High", THE BEAT "The Beat", D4 "6Twenty", THE SOFT BOYS "Nextdoorland", LIARS "Mindscrewer", THE CHORDS "So Far Away", THE ZEROS "Don't Push Me Around", THE WHO "BBC Sessions", ROCKET FROM THE CRYPT "Scream, Dracula, Scream", JAMES CHANCE & THE CONTORSIONS "Buy"...