sabato 7 maggio 2011

The greatest rock'n'roll band in the world: THE FLESHTONES



L’altra sera sono andato a vedere i FLESHTONES per la sesta volta.
Non vi parlerò del concerto che è stato come sempre la solita grande, straordinaria, festa rock’n’roll.
Vi dirò invece perché considero i Fleshtones LA PIÙ GRANDE ROCK’N’ROLL BAND del pianeta.

Perché Peter Zaremba, Keith Streng, Bill Milhizer e Ken Fox possiedono qualcosa che manca al 99% delle nuove band e a molte di quelle “stagionate”: l’ATTITUDINE.

Un gruppo che ha fatto la storia del rock’n’roll (nel 1976 dividevano la sala prove con i Cramps, mica con i Tre Allegri Ragazzi Morti) e che ancora oggi - dopo una valanga di dischi e centinaia di concerti alle spalle - continua a macinare chilometri e chilometri in furgone per suonare ovunque. Mantenendo intatto lo spirito dell’epoca.

A cinquanta e passa anni suonati (Bill ne ha più di 60!) i FLESHTONES danno a tutti una lezione di energia, di passione, di stile, di attitudine.
Di rock'n'roll.

Ditemi quale band leggendaria, prima e dopo il concerto, se ne sta amabilmente a parlare con i fan? Che invece di restarsene chiusa in camerino va sotto il palco ad ascoltare con interesse i gruppi spalla, che non lesina un sorriso, una chiacchiera, un abbraccio, una foto, a nessuno?

Che ci siano 10 o 1000 persone nel club i Fleshtones salgono sul palco e provano a essere ogni sera la migliore rock'n'roll band del mondo.
Perché quella è la loro missione.




Giovedì al nuovo Traffic, di fronte a una serata con poco pubblico - cosa risultata ancora più evidente rispetto alla calca pazzesca dello scorso anno al Circolo degli Artisti - Peter Zaremba mi ha detto: “Noi suoniamo per chi è qui, non per chi è rimasto a casa ad addormentarsi davanti alla TV”.

E così hanno fatto, sopra e sotto il palco. In mezzo alla gente.
Officiando quel rito pagano e selvaggio chiamato Super-Rock.
Un rito in cui non esistono barriere tra band e pubblico, ma si è tutti parte di una immensa, torrida, coinvolgente festa dal potere taumaturgico.
Una festa che riesce a cambiare, almeno per un paio d'ore, la vita di chi è andato a vederli in azione.




Ai ventenni infatuati per insipi gruppi indie, che hanno una band o hanno in mente di metterne su una, do un solo consiglio: andate a vedere i Fleshtones dal vivo.
Credetemi, nulla sarà più come prima.

2 commenti:

Chiara ha detto...

Meravigliosi!
Dopo averli visti al Circolo l'anno scorso e di nuovo al Traffic, la vita cambia veramente! e diventa migliore :) e poi sono delle persone straordinarie! :)
Long live the Fleshtones!!!
:)

Anonimo ha detto...

Grandissimi loro! Li adoro! E' da un pò che sto seguendo le band emergenti e tra le mie preferite ci sono anche i General Stratocuster, conoscete? L'ultima canzone, uscita da pochissimo, è diventata la mia hit dell'estate. Anche il video è bello. Eccolo
http://www.youtube.com/watch?v=QI2XwOYrWDU