venerdì 16 novembre 2007

The Earth Is Shaking


Tra un mese, o poco più, sarà tempo di playlist.
Non vi svelo nulla, però mi preme segnalarvi uno degli album che finiranno direttamente nei posti alti della mia personale "Top Ten".
Si intitola "The Earth Is Shaking" ed è la terza prova lunga degli Hydromatics di Scott Morgan, il leggendario cantante/chitarrista della Sonic's Rendezvous Band di Detroit.
In tutti questi anni Scott non ha mai smesso di regalarci momenti di grande rock'n'roll con i suoi vari progetti: girando in tour con Deniz Tek (Radio Birdman) e i Sonic Assassin (ex A-10), suonando in America con i Powertrane, realizzando uno straordinario progetto soul come The Solution assieme a Nick Royale degli Hellacopters e, non da ultimo, scrivendo canzoni e portandole in giro per l'Europa con i grandissimi The Hydromatics.
Che ora giungono al terzo album dopo le belle prove di "Parts Unknown" (1999) e "Powerglide" (2002).
Per questo nuovo disco Scott ha reclutato un'altra leggenda del rock underground internazionale come Kent Steedman, il biondo chitarrista degli australiani Celibate Rifles.
E "The Earth Is Shaking", pur proseguendo nel solco dei due lavori precedenti, risulta essere il migliore disco degli Hydromatics: un concentrato di high-energy rock'n'roll di scuola Motor City (poteva essere altrimenti?) unito alla voce profondamente soul di Scott Morgan.
Belle chitarre (ben 3, quelle di Scott, Kent e Tony Slug) che si inseguono su un tappeto ritmico potentissimo e, all'occorrenza, più dilatato.
Si tratta di un pugno di canzoni fantastiche, tutte segnate dalle voce caldissima di mr. Morgan (at his best!).
Mi va di segnalare soltanto le mie preferite, lasciando poi a voi il compito di recuperare questo splendido disco, consumarlo a furia d'ascolti e dirmi le vostre.
My personal faves sono le iniziali, potenti e soul-oriented "Standin' At The Juke" e "Baby Jane", la versione straordinariamente lirica di "Mistically Yours" della Sonic's Rendezvous Band, la tagliente ed esoterica “Speechless” (Yage) e i mid-tempo mozzafiato della title-track e di "Detroit Leaning".
Fate vostro questo disco, non ve ne pentirete!

2 commenti:

rauky ha detto...

Yeah Roberto!!!
Maybe the album of the year!!!
Rauky

Gabriele Barone ha detto...

Ciao Roberto,

concordo in pieno con la tua analisi. Lo sto ascoltando proprio oggi ed è davvero un gran disco.

Saluti

Gabriele