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mercoledì 17 ottobre 2012
WELCOME BACK TO THE EIGHTIES COLOURS
E' con grande piacere che annuncio l'uscita di WELCOME BACK TO THE EIGHTIES COLOURS, la compilation che raccoglie i contributi di 19 realtà psychoattive della nostra scena neo-Sixties che pagano tributo ad altrettanti gruppi della scena garage, beat e psichedelica degli anni 80.
Un progetto, appena uscito per la Psych Out di Cosimino Pecere, partorito dalla fervida mente di Vico Ellena degli Effervescent Elephants, che ho avuto l'onore e il piacere di curare. Un sogno che dopo quasi un anno si è trasformato in realtà e che adesso potete fare vostro su CD (con booklet di 24 pagine!) richiedendolo direttamente alla Psych Out o al vostro negoziante di fiducia (distribuzione Audioglobe).
Di seguito le note di copertina e la tracklist di WELCOME BACK TO THE EIGHTIES COLOURS.
Quando, quasi cinque anni fa, iniziai a scrivere quello che sarebbe diventato “Eighties Colours. Garage, beat e psichedelia nell’Italia degli anni Ottanta” non avrei mai immaginato ciò che è poi realmente accaduto. L’uscita del libro ha avuto l’effetto di risvegliare il fuoco che covava sotto la cenere, di riaccendere l’interesse verso una stagione creativa che evidentemente, come usano dire gli inglesi, era gone but not forgotten…
Durante le serate di presentazione di “Eighties Colours” su e giù per la Penisola si respirava ancora una volta il desiderio di stare assieme, l’elettrizzante sentirsi parte di una piccola comunità di carbonari, la gioia di ritrovarsi con amici vecchi e nuovi per condividere un happening underground. Esattamente come accadeva venti/venticinque anni prima nei club sotterranei di tutta Italia. Nel frattempo alcuni gruppi avevano ripreso da un po’ la loro traiettoria artistica suonando dal vivo e pubblicando dischi (spesso bellissimi), altri hanno incrociato il loro ritorno con l’uscita del libro, altri ancora si sono incredibilmente rimessi assieme dopo lustri di inattività: tutti sono stati felicemente investiti dal vortice di entusiasmo ricreatosi attorno alla fertile stagione neo-Sixties italiana.
“Welcome Back To The Eighties Colours” vuole essere la celebrazione di questo momento di grazia. Sin dal titolo è evidente il legame ideale, il fil rouge, con il movimento underground che prese il “la” proprio con la leggendaria compilation pubblicata da Claudio Sorge nel 1985 per la sua Electric Eye. Il disco che tenete in mano, nato da un’idea del vulcanico Lodovico Ellena, non è una semplice rilettura nostalgica del passato, ma la fotografia di cosa sta ancora oggi accadendo nel rigoglioso sottobosco tricolore che trasuda di suoni garage, beat e psichedelici. È allo stesso tempo un tributo incrociato, un’esplosione di creatività, una cascata di canzoni e buone vibrazioni.
I colori degli anni Ottanta continuano a esplodere: welcome back!
TRACKLIST
1. BEPPE CANAVERO & GIOVANNI CRAVERO (from OUT OF TIME) vs Birdmen Of Alkatraz: “Song For The Convict Charlie”
2. NO STRANGE vs Eazycon: “Talpa dell’Infinito” (“Mole of Infinity”)
3. EFFERVESCENT ELEPHANTS vs Strange Flowers: “December”
4. DARIO ANTONETTI (from KRYPTASTHESIE) vs Vegetable Men: “Juri Gagarin Meets An Angel In The Sky”
5. OPERAZIONE TUONO (feat. VALERIO IMPULSIVE YOUTH) vs Sick Rose: “Do You Live In A Jail?”
6. AMERIGO VERARDI & UMBERTO PALAZZO (from ALLISON RUN) vs The Views: “Allie Flan” (“Patty Flan”)
7. TECHNICOLOUR DREAM vs Paul Chain Violet Theatre: “Luxury”
8. POLVERE DI PINGUINO vs Boohoos: “The Hoo”
9. TRIP HILL vs Leanan Sidhe: “The Music of Erich Zann”
10. LIARS vs Pikes In Panic: “Little By Little”
11. I BARBIERI vs Gli Avvoltoi: “Puoi girare il mondo con chi vuoi”
12. DOUBLE DECK FIVE vs No Strange: “L’Universo”
13. THE ACT vs Lager: “Atomic Generation”
14. EAZYCON vs Effervescent Elephants: “L’Appeso” (“Three O’ Clock”)
15. STRANGE FLOWERS vs The Liars: “Cold Girl”
16. SLEEVES vs Out Of Time: “One More Chance”
17. LAGER vs The Act: “Able and Enroled”
18. VEGETABLE MEN vs Allison Run: “Smooth Dog”
19. LODOVICO ELLENA vs Steeplejack: “(On The Road To) Sunshine Poppy Fields”
venerdì 11 novembre 2011
Il ritorno dei NO STRANGE: turn on, tune in, drop out!!!i

Era da un tempo lontano, quasi tre lustri, che si erano perse le tracce dei No Strange.
Esattamente dal 1998 quando, dopo diverse stagioni di silenzio, vide la luce un mini-Cd intitolato "Medusa". Poi fu di nuovo silenzio.
Ora una delle formazioni più oscure e misteriose dell’underground italiano è tornata a far parlare di sé. Salvatore “Ursus” D’Urso e Alberto Ezzu hanno ricostituito la creatura con la quale durante la felice stagione neo-Sixties avevano realizzato alcune pietre miliari della psichedelia tricolore: gli album "No Strange" (conosciuto anche come "Trasparenze e suoni",1985), "L’Universo" (1987) e "Flora di Romi" (1991), oltre al sette pollici "White Bird/Fiori Risplendenti" (1986).
Un nuovo gruppo, questa volta con una line-up completa e allargata, poi l’impegno di riprendere i vecchi brani e di crearne di nuovi, infine una breve striscia di concerti assai apprezzati dal pubblico.
E adesso finalmente è giunto il momento di ascoltare il nuovissimo "Cristalli sognanti" (Area Pirata/Psych Out), un lavoro che si ricongiunge idealmente con le precedenti prove della leggendaria formazione torinese.
Un disco che riparte laddove i No Strange avevano interrotto il loro affascinante percorso artistico e che apre nuove porte per inoltrarsi in caleidoscopici territori sonori.
Psichedelia, si dirà. Musica per esplorare le infinite possibilità della nostra mente immaginifica. Musica per viaggiare.
Il sound dei No Strange assume, come sempre, dei contorni personali in cui i vari riferimenti musicali a scene e situazioni del passato - la psichedelia italiana dei primi anni Settanta, i “corrieri cosmici” tedeschi, l’attrazione per l’Oriente – si fondono per creare una miscela dal fascino assolutamente peculiare.
Più che un disco comunemente inteso, "Cristalli sognanti" è un viaggio in cui lasciarsi trasportare: dalla dolcezza rarefatta di Aria alla (quasi) strumentale Sulle onde.
In mezzo ci si trova di fronte a esplosioni cromatiche (Riscopro i colori), progressioni lisergiche (Il sudore dei pianeti), ipnotici mantra musicali (Respirare il mare), episodi strumentali misticheggianti (la splendida Orion Smile, la più inquieta Quando scendemmo dalle piante), momenti di pura poesia e meditazione (la title-track, Il colore sognava) alternati a sprazzi di abbagliante energia solare (Echidna).
E allora non resta che attenersi fedelmente alle “istruzioni per l’uso”: spegnere la luce, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare in una dimensione altra dai “Cristalli Sognanti” dei No Strange.
Il Cd digipack è pubblicato da Area Pirata: www.areapirata.com
Il vinile in edizione limitata 500 copie è pubblicato da Psych Out: www.psychout.it
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