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giovedì 12 luglio 2012

The Rolling Stones: i primi 50 anni!



12 luglio 1962. Esattamente cinquant'anni fa.
Il primo concerto dei Rolling Stones si tiene a Londra, al Marquee club.
Ma sarà solo a gennaio 1963 che i veri Rolling Stones prenderanno forma, quando - dopo l'arrivo di Bill Wyman al basso (dicembre '62) - si unirà al gruppo il batterista Charlie Watts.

E' questo il motivo per cui Keith Richards - correttamente - ritiene che il vero cinquantennale degli Stones (tour d'addio incluso?) cada nel 2013.

Per gli storici e per la cronaca invece è oggi: 12 luglio 2012.
Se glielo avessero detto al momento di salire sul piccolo palco del Marquee non ci avrebbero creduto neanche loro.
Nel frattempo non ci sono più nè Brian Jones, nè Ian Stewart (il "sesto" Stone), mentre Mick Taylor ha forse smaltito il risentimento nei confronti del suo vecchio gruppo.
Che, a dispetto di tutto e tutti, rimane "the greatest rock'n'roll band in the world"

martedì 20 aprile 2010

3.7.69 Brian Jones - Morte di un Rolling Stone




3 Luglio 1969.
Una data impressa a fuoco nella memoria degli appassionati di musica rock, in particolare dei fan delle Pietre Rotolanti.

La sera del 3 luglio di quarantuno anni fa, infatti, Brian Jones - il biondo chitarrista e fondatore dei Rolling Stones - moriva annegato nella piscina di Cotchford Farm, la lussuosa villa dell’Essex appartenuta in precedenza allo scrittore A.A. Milne, l’inventore dell’orsetto Winnie The Pooh.

La morte di Jones resta ancora oggi avvolta nel mistero, tanto da far ciclicamente circolare le voci di una riapertura delle indagini.

Si trattò di un evento accidentale, come sostenne la polizia all’epoca?
O di omicidio, come invece ritengono alcuni fan e giornalisti che hanno studiato a fondo il caso?

Alcune chiavi di lettura di quella vicenda arrivano da Andrea Valentini in “3.7.69. Brian Jones. Morte di un Rolling Stone” (Tsunami, euro 16).

Un libro che, partendo dalle pubblicazioni già uscite in precedenza (il libro di Mandy Aftel "Death of a Rolling Stone", quello di Anna Wohlin "The Murder of Brian Jones" e altri), prova a mettere assieme i tasselli del puzzle.

Confrontando testimonianze spesso contraddittorie, analizzando le circostanze in cui si consumò quella morte, arrivando ai nostri giorni con le richieste (spesso poco chiare) di riapertura delle indagini, Valentini - con il suo stile giornalistico e 'noir' - racconta, soprattutto ai neofiti, cosa accadde subito prima e subito dopo quella maledetta sera d'estate.

Ma il mistero rimane. Così come il fascino e la leggenda che ancora oggi avvolgono la figura di Brian Jones.