Visualizzazione post con etichetta morti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta morti. Mostra tutti i post

venerdì 6 febbraio 2009

Palestina: per non dimenticare



Ora che il clamore mediatico è finito e le telecamere si sono spente nessuno parla più della Palestina e dei palestinesi.

Nelle città israeliane, occidentali e capitaliste, la vita è ripresa normalmente: si lavora, si esce, si consuma, si va al bar, al ristorante, in discoteca.
In Palestina no.

Ogni famiglia palestinese nella Striscia di Gaza ha ancora un dolore straziante dentro, piange un genitore, un fratello, un figlio, un bimbo o una bimba uccisi dai raid israeliani.
In molti, moltissimi hanno perso le case sotto i bombardamenti e vivono in condizioni ancora più precarie e drammatiche di un tempo.

Come testimonia questa foto che mi è appena stata inviata da Marcello, un carissimo amico che si è recato a Gaza City per vedere con i propri occhi gli effetti della recente "operazione" di Israele.
Quello che era un agglomerato urbano adesso è solo un cumulo di macerie.

Da qualsiasi punto di vista la si provi a guardare, Israele non ha giustificazioni, nè alibi.

Palestina libera, subito!