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sabato 31 dicembre 2011

2012 is coming: have a Rockin' New Year!!!



Un augurio per un 2012 veramente rock'n'roll!!!

E buona lettura del nuovo numero di Blow Up, rinnovato non soltanto nella veste grafica, in cui vi racconto l'età d'oro (1979-1989) dell'Aussie-rock!

Yeah Up (Really Gonna Punch You Out)!!!

giovedì 22 dicembre 2011

PLAYLIST 2011




1. GIUDA - Racey Roller (Dead Beat)

2. MARIANNE FAITHFULL - Horses and High Heels (Naive)
3. THE SICK ROSE - No Need For Speed (Area Pirata)
4. LEADFINGER - We Make The Music (Bang!/Impedance)
5. ARCTIC MONKEYS - Suck It and See (Domino)
6. VINTAGE TROUBLE - The Bomb Shelter Sessions (Vintage Trouble)
7. HANNI EL KHATIB - Will The Guns Come Out (Innovative Leisure)
8. THE FLESHTONES - Brooklyn Sound Solution (Yep Roc)
9. NO STRANGE - Cristalli sognanti (Area Pirata/Psych Out)
10. GANG OF FOUR - Content (Gronland)
11. THE OUT KEY HOLE - Dreams In Waking State (Teen Sound)
12. THE CYNICS - Spinning Wheel Motel (Get Hip)
13. BEVIS FROND – The Leaving of London (Woronzow)
14. THEE OH SEES – Carrion Crawler/The Dream Ep (In The Red)
15. DOME LA MUERTE - Poems for Renegades (Japan Apart)
16. CLAUDIO ROCCHI & EFFERVESCENT ELEPHANTS - S/t (Psych Out)
17. MAURO ERMANNO GIOVANARDI - Ho sognato troppo l'altra notte? (Columbia)
18. WILCO - The Whole Love (Dbpm)
19. THE STRANGE FLOWERS – The Grace Of Losers (TSF)
20. SCREAMING TREES – Last Words – The Final Recordings (Sunyata)
21. THE BREAKERS – The Breakers (Wicked Cool)
22. PJ HARVEY - Let England Shake (Island)
23. BUFFALO TOM – Skins (Scrawny)
24. MEAT PUPPETS – Lollipop (Megaforce)
25. THE SPITS – The Spits V (In The Red)
26. THE FALL – Ersatz GB (Cherry Red)
27. PEAWEES – Leave It Behind (Wild Honey)
28. FLEET FOXES – Helplessness Blues (Bella Union)
29. DIRTBOMBS - Party Store (In The Red)
30. THE DRUMS – Portamento (Moshi Moshi)

venerdì 28 ottobre 2011

Leadfinger - Fourteen (official video)



Il video ufficiale di "Fourteen", uno dei brani di
"We Make The Music", il terzo album di Leadfinger pubblicato quest'anno da Impedance in CD (in Australia) e da Bang! in vinile (per l'Europa).

Uno dei miei dischi dell'anno e uno dei musicisti che più amo da almeno tre lustri.

Recensione estesa su Blow Up di novembre, in edicola tra qualche giorno.

martedì 1 febbraio 2011

PAUL COLLINS su BLOW UP di febbraio



Sei pagine - articolo retrospettivo e intervista esclusiva - firmate dal sottoscritto e dedicate al "King of Power Pop", PAUL COLLINS.

Le trovate su BLOW UP di febbraio, in edicola in questi giorni...

C'mon Let's Go!

mercoledì 22 dicembre 2010

PLAYLIST 2010


ALBUMS

1. HOODOO GURUS – Purity Of Essence (Sony/Onehundredpercent)
2. THE BELLRAYS – Black Lightning (Fargo)
3. SHARON JONES & THE DAP-KINGS – I Learned The Hard Way (Daptone)
4. PAUL COLLINS – King of Power Pop! (Alive)
5. THE BLACK ANGELS – Phosphene Dream (Blue Horizon)
6. SCOTT MORGAN – Scott Morgan (Alive)
7. MARK LANEGAN / ISOBEL CAMPBELL – Hawk (V2/Cooperative)
8. CALIBRO 35 – Ritornano quelli di… (Ghost)
9. CUT – Annihilation Road (Go Down)
10. THE JIM JONES REVUE – Burning Your House Down (Punk Rock Blues)

11. GRINDERMAN - Grinderman 2 (Mute)
12. DOM MARIANI – Rewind & Play (Liberation Blue)
13. PENNY IKINGER – Penelope (Citadel)
14. MASSIMO VOLUME – Cattive abitudini (La Tempesta)
15. ELI PAPERBOY REED – Come And Get It (Parlophone)
16. THE MORLOCKS Play Chess (Popantipop)
17. PAUL WELLER Wake Up The Nation (Island/Universal)
18. BEATRICE ANTOLINI – BioY (Urtovox)
19. DRAGONTEARS – Turn On, Tune In, Fuck Off (Bad Afro)
20. DOME LA MUERTE & THE DIGGERS – (Area Pirata/Go Down)
21. RONNIE WOOD – I Feel Like Playing (Eagle)
22. CARBON/SILICON – The Carbon Bubble (Carbon/Silicon)
23. ROBYN HITCHCOCK & THE VENUS 3 – Propellor Time (Yep Roc)
24. EELS – Tomorrow Morning (Eworks)
25. HOLE – Nobody’s Daughter (Universal)
26. PETER CASE – Wig! (Yep Roc)
27. GIL SCOTT HERON – I’m New Here (XL)
28. ROKY ERICKSON & OKKERVILL RIVER – True Love Cast Out All Evil (Anti)
29. GIANT SAND – Blurry Blue Mountain (Fire)
30. CHERRY GHOST - Beneath This Burning Shoreline (Heavenly)


...continua domani, con le migliori ristampe!

sabato 4 dicembre 2010

HOODOO GURUS: retrospettiva e intervista esclusiva su BLOW UP




Il ritorno del rock australiano.
Su BLOW UP di dicembre, appena arrivato in edicola, si parla di una delle più grandi e amate formazioni dell'Aussie-rock: gli HOODOO GURUS.

Retrospettiva, intervista esclusiva a Dave Faulkner e recensione del nuovo album "Purity of Essence".
6 pagine interamente dedicate alla straordinaria band di Sydney.

Don't miss it!

sabato 20 giugno 2009

The Desert Island Records



Vi ricordate “Alta Fedeltà”, il fortunato romanzo di Nick Hornby?
In quel libro il protagonista Rob Fleming, grandissimo appassionato di musica, aveva una vera e propria mania per le “Top 5”: classifiche con i cinque singoli preferiti, o con i cinque migliori lati A dei 45 giri o con le cinque più belle canzoni di Elvis Costello.

Adesso lo scrittore inglese raddoppia e ci svela quali sono i suoi dieci album preferiti. I dischi che si porterebbe su un’isola deserta.
Ce lo racconta in “The Desert Island Records” (Tuttle Edizioni, 383 pagine, 17 euro), un interessante volume curato da Stefano Isidoro Bianchi e Christian Zingales, rispettivamente direttore e capo redattore di “Blow Up”, rivista che negli ultimi otto anni ha raccolto e pubblicato le personali classifiche di oltre cento artisti.

A partire da Nick Hornby, unico non musicista presente, che sotto le palme di un atollo sperduto porterebbe con sé “London Calling” dei Clash e un cofanetto di Aretha Fraklin, il secondo dei Led Zeppelin e un album degli sconosciuti - ma suoi amici personali - The Bible.

Ma le sorprese non finiscono qui: scorrendo le pagine si scopre, ad esempio, che il geniale David Byrne mette due italiani tra i suoi dieci dischi da isola deserta: “Creuza de ma” di Fabrizio De Andrè e “Storie d’amore” degli Avion Travel.
Mentre Martin Gore dei Depeche Mode stila una lista tutto sommato classica, fatta di Elvis e Beatles, David Bowie e Iggy Pop. E se Manuel Agnelli degli Afterhours non tradisce le sue radici underground, scegliendo i Devo e gli Alley Cats, i Replacements e i Fall, Vinicio Capossela conferma tutto il suo eclettismo mettendo assieme Jeff Buckley e un cantautore popolare come Matteo Salvatore.
Il più insospettabile? Luca Carboni. Che non riesce a fare a meno di De Gregori. E neppure dei Sex Pistols.